Photographer e domeniche allucinanti

 

 

In questi giorni mi è capitato di assistere ad una scena davvero triste nella sua comicità .Professionisti costretti a lottare per poter svolgere il proprio lavoro. Più di una mezza dozzina di persone non meglio identificate abbarbicate su statue e altare di una chiesa x poter fotografare i propri ” clienti” . Lo spazio ristretto e nessuna conoscenza delle regole di base per esistere prima e poi per poter “lavorare ” senza disturbare la cerimonia e le persone che LAVORANO sul serio ,hanno fatto in modo che una sessione di comunioni che di solito si svolge serenamente e senza intrusioni di campo sia diventata una guerra all’ultimo scatto. . Qualcuna di queste non identificate persone è persino sgusciata fuori all’improvviso strisciando abilmente sotto le gambe di qualcun altro. Dopo aver visto dribblare un collega scartando a sinistra in uno spazio ridottissimo quasi facendo un carpiato …ho alzato le mani . Ho posato la macchina e mi sono messa in disparte. Una scena davvero unica potrei dire senza precedenti, ma non sarebbe la verità . Ho provato vergogna per me e per tutti quelli costretti a lavorare in queste condizioni .Una brutta copia di alcune scene tratte da Paparazzi. Se questo è quello che alcuni “PHOTOGRAPHER” intendono per lavoro fossi in loro sceglierei la via del mare o dell’esilio.

45506378la professione di FOTOGRAFO/A  nelle province è come tutti sanno un compromesso perenne tra quello che un professionista vorrebbe fare e quello che effettivamente fa .Da qualche tempo i FOTOGRAFI hanno dovuto far fronte comune contro l’incalzante proliferazione di fotografini e photographer usciti da ogni dove e con le più disparate ambizioni verso una professione già di per se precaria se non ai massimi livelli. Fronte comune….. vuol dire che invece di farsi concorrenza sleale e di cercare di farsi sgambetti a destra e a manca si son dovuti sedere ad un tavolo e confrontarsi con le problematiche di ogni giorno ,con le difficoltà e le preoccupazioni di chi in questo lavoro ci crede ancora . In tutta Italia si vengono a creare associazioni di categoria proprio per contenere i danni . I DANNI ….. parliamone ! Tutti credono che parlare di danni sia esagerato e che i fotografi ultimamente si stiano solo lasciando trasportare da facili isterismi ,scene di gelosia e chissà quali turbe mentali non diagnosticate. Ebbene i danni ci sono eccome ! Ci sono per i professionisti ed anche per la clientela .Un’abbassamento della qualità del prodotto consegnato non è a mio parere roba da poco . Ma pochi ne hanno piena coscienza.  Ingaggiare un fotografo non è cosa di tutti i giorni ,  non credo che le persone chiamino un professionista per farsi seguire al mare a fare 4 scatti del loro primo bagnetto estivo ,o della prima volta che hanno fatto una torta ,di quando si esce con gli amici per documentare quanto ci si divertita al pub figo di tendenza . Lo si chiama in occasioni speciali quali : creare un portfolio di immagini per un’azienda /struttura alberghiera/marchio/ che vuole rinnovare la propria immagine ,per matrimoni e cerimonie in genere e per tutte quelle occasioni dove serve un professionista per esigenze che non devo nemmeno spiegare ( o forse si…). E se per un matrimonio ,che si spera capiti una volta sola nella vita si chiama il cuginetto/amico/zio/parente/lattaio/quello che ti porta la spesa a domicilio o che ne so  ,non ci si può certo aspettare un capolavoro . Un matrimonio non è certo una passeggiata credetemi. Il fotografo non è un’invitato ,non si distrae aspettando che il cameriere lo serva , non si mette a giocare con i propri bambini che fanno i capricci ,non esce fuori dalla sala a chiacchierare con i parenti parlando di quanto siano belli gli sposi ,non dovete preoccuparvi mai di dove lui o lei siano …perché anche se non li avete sott’occhio loro sono li . Vi seguono passo passo senza disturbare ( si spera ) e quando capita un’imprevisto? Beh sono li a risolverlo . Se Piove proprio quando volevate fare due belle foto nel giardino ?? se la luce è pessima e sembra tutto grigio quando ci si aspettava il sole? Se il trucco è venuto via e la pettinatura fa fatica a star su ? E se c’è solo mezz’ora per fare due scatti invece che un’ora perchè la cerimonia è durata più a lungo del previsto ? E se a qualche sposo/a viene la fobia della panza del naso ?Etc etc …..  Beh tutto si risolve. L’esperienza insegna . E il risultato è assicurato. , nessun ” Ohhh mannaggia mi è venuta sfocata !!! Peccato…altrimenti sarebbe stata proprio un capolavoro !

Ecco appunto, l’ESPERIENZA! Miei cari amici l’esperienza non è un mostro con 4 occhi e 8 braccia pronto ad aggredirvi . No! Ve lo assicuro. L’esperienza è ( o dovrebbe essere ) il valore aggiunto di un professionista . Quello che gli permette di essere pronto ad ogni evenienza ,  ad ogni richiesta del cliente . Non deve andare su youtube a vedere l’ultimo tutorial del photoshoppino di tendenza( Perchè i professionisti di Photoshop si fanno pagare per i loro tutorial . Ed ecco un’altro lavoro creativo che tutti credono di saper fare )per poter capire il cliente cosa vuole . Non deve fare delle prove luci per sapere il risultato che ne uscirà fuori, e certo non lavora in automatico sperando che tutto vada bene . L’esperienza insegna . Ma solo a chi è pronto ad imparare .Leggendo ultimamente su facebook qualcuno che recensiva una foto di una 18 enne e citando : Fotografa di grandissima esperienza e professionalità. Beh non voglio disquisire sulla foto perchè non è questo il mio compito, tenuto presente che le immagini sono un modo di esprimere se stessi e che ognuno dice quello che gli pare ,  ma di dove e quando l’esperienza avesse preso possesso di  questa ragazza . Perchè più in basso nella recensione faceva presente che la sua prima macchina fotografica l’ha comperata all’eta di 18 anni . Adesso se tanto mi da tanto 18 – 18 = ? Allora io mi domando .ma sono davvero questi ragazzi che non riescono a capire il valore di un mestiere , di un’arte ,di una professionalità , o forse sono i fruitori stessi  a non comprendere il valore delle immagini a non percepire il messaggio  ,a non riuscire più a prendersi un attimo e guardare davvero , a spronare  questi giovani a fare meglio e a fare di più . .

45966786Un giorno questi ragazzi giovanissimi vorranno andar via di casa ..( forse) vorranno acquistare un’auto , prendere in affitto una casa , fare delle vacanze , uscire con gli amici , insomma staccarsi dall’ala protettrice di mamma e papà per diventare finalmente adulti. E allora ci saranno bollette da pagare ,fitto,vitto ,tasse ,spasso ,mi fermo qui e come sapete tutti la lista è lunga. Ma quando vorranno essere pagati  ci sarà ad attenderli una clientela ormai abituata a non pagare , a pensare che quello che fanno non è un lavoro , che tanto ..cos’altro hanno di meglio da fare?? Fare due scatti che ci vuole !! E se proprio insisteranno , si batteranno e discuteranno per far capire al cliente (ex amico o ex parente o che ne so )che si sta cambiando registro, che da oggi si deve pagare … che non si vive di solo BRAVO ;TU SI CHE SEI UN’ARTISTA /GRANDE FOTOGRAFO/ MEGLIO DI AVEDON. Beh ! L’aver contribuito a rovinare un mercato già traballante per pochi spiccioli certo non li aiuterà .Proprio in quel momento potranno far caso al fatto che alle loro spalle ci sono i nuovi ,nuovi ,nuovi e fiammanti PHOTOGRAPHER . Non potranno competere perché carenti nell’esperienza e nella tecnica quasi quanto i nuovi rampanti . Carenti perché se pensi di essere arrivato già dopo due mesi di tentativi , se pensi di essere bravo come i migliori perché sei più furbo , non ti preoccupi di studiare , di aggiornarti,di fare un corso, di chiedere consiglio ,di avere rispetto per chi questa professione l’ha amata anni . Troppo presuntuosi ,troppo grandi ,troppo infiniti e e di ALTISSIMO LIVELLO  .

 

La presunzione è indice di sterilità . Se non si sente di dover migliorare perché affannarsi a farlo?

Scusate…. adesso dopo questa marea di chiacchiere inutili devo scappare , ho le zucchine sul fuoco …..sono uno CHEFFER!